...i miei moMenTi inVerSi
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24 maggio 2012

Solo la sete

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Solo
la
sete
il
silenzio


















                                  nessun incontro
                                           guardati da me mio amore
                                                        guardati dalla silenziosa del deserto
                                                                               dalla viandante col bicchiere vuoto
                                                                                                                e dall’ombra della sua ombra
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21 maggio 2012

Mia vita, a te non chiedo

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Mia vita, a te non chiedo lineamenti
fissi, volti plausibili o possessi.
Nel tuo giro inquieto ormai lo stesso
sapore han miele e assenzio.
Il cuore che ogni moto tiene a vile
raro è squassato da trasalimenti.
















Così suona talvolta nel silenzio
della campagna un colpo di fucile.
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(da Ossi di seppia, 1925)

18 maggio 2012

Rientro e chiudo la finestra

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Mi portano il lume e mi danno la buona notte.
E la mia voce allegra dà la buona notte.
Magari la mia vita fosse sempre questo:
il giorno peno di sole, o addolcito dalla pioggia,
o tempestoso come se finisse il Mondo,
la sera mite e la gente che passa
guarda con interesse dalla finestra,
l'ultimo sguardo amico alla quiete delle piante,
e poi , chiusa la finestra, il lume acceso,
senza leggere niente, senza pensare a niente,
senza neanche dormire,
sentire la vita scorrere in me
come un fiume nel suo letto.














E fuori un grande silenzio
come un dio che dorme.
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16 maggio 2012

Il silenzio

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                                  io mi unisco al silenzio
                                                                     io mi sono unita al silenzio





















  e mi lascio fare
           e mi lascio bere
                    e mi lascio dire





















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10 maggio 2012

Spesso il male di vivere ho incontrato

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          Spesso il male di vivere ho incontrato:
               era il rivo strozzato che gorgoglia,
                    era l’incartocciarsi della foglia
                          riarsa, era il cavallo stramazzato.



Bene non seppi, fuori del prodigio
che schiude la divina Indifferenza:
era la statua nella sonnolenza
del meriggio, e la nuvola, e il falco alto levato.
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05 maggio 2012

Contusione

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Colore inonda la macchia, porpora cupo.
Tutto slavato è il resto del corpo,
ha colore di perla.
In un anfratto di rupe
risucchia il mare ossesivamente,
un solo vuoto è perno di tutto il mare.
Non più grande che una mosca
il marchio funesto
striscia giù per il muro.

















Il cuore si chiude,
il mare cala,
gli occhi sono schermati.
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20 aprile 2012

Finché non farò qualcosa ...

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Finché non farò qualcosa che mi riabiliti ai miei occhi,
     mi porterò addosso per giorni questi umori acidi,
          questi sarcasmi automatici,
               questa desolazione in cui campeggia la mia ispirazione vacante,
                    e la perdita del mio orgoglio.
                          C'è in me qualcuno che mi ha abbandonato.














La mia vita che naufragio interiore, per le mie carenze,
per colpa esclusivamente mia!
Ho creato io stesso le condizioni ideali per rovinarla,
ho elaborato il mio decadimento
















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02 aprile 2012

L' anno della morte

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solitudine non è vivere da soli,
     la solitudine è il non essere capaci di fare compagnia a qualcuno o a qualcosa che sta dentro di noi
          non è un albero in mezzo a una pianura dove ci sia solo lui,
               è la distanza tra la linfa profonda e la corteccia.


..solo la notte è lucida, ma il sonno la vince,
forse per darci tranquillità e riposo,
pace all’anima dei vivi.
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29 marzo 2012

Oggi ho da fare molte cose

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     Oggi ho da fare molte cose:
                        ho da uccidere fino in fondo la memoria
                                                                         devo impietrire l’anima
                                                                                               devo imparare di nuovo a vivere.




































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21 marzo 2012

Sono nata il 21 a primavera

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Sono nata il ventuno a primavera
ma non sapevo che nascere folle,
aprire le zolle
potesse scatenar tempesta.
Così Proserpina lieve
vede piovere sulle erbe,
sui grossi frumenti gentili
e piange sempre la sera.
Forse è la sua preghiera.

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Sono nata il 21 a primavera-Milva
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18 marzo 2012

Fuggirò per sempre

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             Fuggirò per sempre in fondo alla solitudine.
                                 Prenderò il volo e mi librerò verso il mare.
                                                     Conoscerò il sapore delle brezze del largo.
                                                                                             Ascolterò le forti urla delle tempeste.












I flutti tumultuosi
culleranno il mio sonno
e mi riposerò nella burrasca















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photo Vadim Stein

15 marzo 2012

Io sono come la lupa

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Io sono come la lupa .Me ne vado sola e rido
del branco.Mi guadagno il cibo ed è mio
dovunque sia ,poiché ho una mano
che sa lavorare e cervello sano.
Chi mi può seguire venga con me,
ma io me ne sto ritta, di fronte al nemico,
la vita, e non temo il suo impeto fatale
perché ho sempre un pugnale pronto in mano.
Il figlio e dopo io e dopo... quel che sia!
Quel che prima mi chiami alla lotta.


Talvolta l'illusione di un bocciolo d'amore
che so sciupare prima ancora che diventi fiore.
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01 marzo 2012

Silenzio

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Oggi non era giorno di parole,
con mire di poesie o di discorsi,
né c'era strada che fosse nostra.















A definirci bastava solo un atto,
e visto che a parole non mi salvo,
parla per me, silenzio, ch'io non posso.















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19 febbraio 2012

Incontro

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Esitammo un istante,
e dopo poco riconoscemmo
di avere la stessa malattia.
Non vi è definizione
per questa mirabile tortura














c’è chi la chiama
spleen
e chi
malinconia














Ma se accettiamo il gioco
ai margini troviamo
un segno intelleggibile
che può dar senso
al tutto.
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16 febbraio 2012

In una lingua che io non capisco

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Ho sbagliato vita
e quella che conduco
è scritta da nessuno
in una lingua che io non capisco.
Chiudo il libro e gli occhi,
per non veder la luce di quel che mi è negato.












Come chi sbaglia treno in un libro diverso
ho sbagliato la vita
e non so dove mi conduce
questa teoria di errori
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Juan Vicente Piqueras

12 febbraio 2012

...creare

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Ogni creare è un creare trasformando
                            e dove operano mani creatrici,
                                                 là vi è molto morire e tramontare.
                                                                               E allora questo è morire e andare in pezzi











lo
scultore
colpisce
il
marmo
senza
pietà













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10 febbraio 2012

La polvere negli occhi

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                                                La ribellione consiste nel guardare una rosa
                                                                                                                fino a polverizzarsi gli occhi

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08 febbraio 2012

Mi limito a rispondere

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Non mi piace molto parlare,
          ho sempre l’impressione che le parole mi sfuggano, disertino, si dileguino,
                    non è un problema di vocabolario nè di definizione, perché di parole ne conosco parecchie,
                                                                                ma al momento di pronunciarle mi si confondono, si disperdono,

ecco perché evito racconti e discorsi,
mi limito a rispondere alle domande che mi fanno,
tenendo per me l’eccedenza, l’abbondanza,
le parole si moltiplicano in silenzio per avvicinarmi alla verità.
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06 febbraio 2012

Sotto il cappello di paglia

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Sotto il cappello di paglia
il cui intreccio filtrava il sole
sulla tua fronte
gettavano sguardi occhi scuri
come more selvatiche
infantilmente penetranti
silenziosamente volevi proteggere
la scura pioggia di lentiggini
del tuo viso



ma talvolta dimenticavi te stessa
e
ridevi

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03 febbraio 2012

Come son pesanti i giorni...

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                         Come son pesanti i giorni,
                                                       A nessun fuoco posso riscaldarmi,










non mi ride ormai nessun sole,
tutto è vuoto,
tutto è freddo e senza pietà,
ed anche le care limpide stelle
mi guardano senza conforto,
da quando ho appreso nel mio cuore,
che anche l'amore può morire.













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30 gennaio 2012

Sera

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Sera piovosa in grigio stanco.
Tutto è così.
Gli alberi secchi
la mia stanza solitaria.
E i ritratti vecchi
e il libro intonso…
Trasuda la tristezza dai mobili
e dall'anima.
Forse
la Natura ha per me
il cuore di cristallo.
E mi duole la carne del cuore
e la carne dell'anima.
E parlando
le mie parole restano nell'aria
come sugheri sull'acqua.
Solo per i tuoi occhi
soffro questo male;
tristezze del passato
tristezze che verranno.
Sera piovosa in grigio stanco.








E va la vita
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21 gennaio 2012

Dialogo della Natura e di un Islandese

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ღMa poiché quel che è distrutto, patisce;
e quel che distrugge, non gode, e a poco andare è distrutto medesimamente;
dimmi quello che nessun filosofo mi sa dire:
a chi piace o a chi giova cotesta vita infelicissima dell’universo,
conservata con danno e con morte di tutte le cose che lo compongono?




Ascolta questo testo













 Giacomo Leopardi, «Operette morali»

18 gennaio 2012

...il mestiere di vivere

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  Quale mondo giaccia al di là di questo mare non so,
                                                               ma ogni mare ha un'altra riva,
                                                                                                           e arriverò.


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photo Impressioni Fotografiche

10 gennaio 2012

Caddi in uno dei miei patetici periodi di chiusura

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   Caddi in uno dei miei patetici periodi di chiusura.
      Spesso, con gli esseri umani, buoni e cattivi,
         i miei sensi semplicemente si staccano, si stancano:
            lascio perdere.
               Sono educato.
                  Faccio segno di si.
                     Fingo di capire, perché non voglio ferire nessuno.














Questa è la debolezza che mi ha procurato più guai.
      Cercando di essere gentile con gli altri
            spesso mi ritrovo con l'anima a fettucce,
                  ridotta ad una specie di piatto di tagliatelle spirituali.













Non importa...
Il mio cervello si chiude.
Ascolto.
Rispondo.
E sono troppo ottusi per rendersi conto
che io non ci sono.
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08 gennaio 2012

La speranza

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La speranza è quella cosa con le piume
che perfora l’anima,
e canta una musica senza parole
e non si ferma mai
e dolcissima nella brezza è udita
e violenta dev’essere la tempesta
che possa confondere l’uccellino
che così tanti riscaldò














l’ho udita nella landa più gelida
e sul Mare più remoto
eppure, mai, alla fine,
ha chiesto un briciolo di
me

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